Copertina: Alvaro Urbano, I, 2016, Installation view, Mole Antonelliana, courtesy of Treti Galaxie, photo: Delfino Sisto Legnani

Treti Galaxie Torino

Treti Galaxie è un progetto curatoriale o un progetto artistico?

Ci interessa lavorare nella zona in cui questi due ruoli si sovrappongono. Pensiamo che sia entrambe le cose, e quindi forse nessuna delle due. Sappiamo tutti che in fondo la mostra collettiva, per sua natura, è una sorta di personale del curatore, ma sappiamo anche che le opere esposte in una collettiva, per loro natura, del curatore non sanno assolutamente nulla.

Cosa distingue Treti Galaxie da altri progetti, non canonici, tra quelli nati in questi anni per la promozione delle arti visive?

Siamo tre persone molto diverse [Matteo Mottin, Ramona Ponzini e Sandro Mori n.d.r.], sia per formazione che per attitudine. Non ci siamo mai veramente chiesti cosa ci distingua da altri progetti che ammiriamo e rispettiamo, ma la prima cosa che ci viene in mente a riguardo è un libro di Queneau, Esercizi di stile. Forse stiamo tutti cercando di tradurre esattamente la stessa cosa, ma ognuno a modo suo. (…)

 

Leggi l’intervista completa di Marco Tagliafierro sul sito di Flash Art.