Lisa Dalfino and Sacha Kanah

Il lavoro di Lisa Dalfino e Sacha Kanah esplora i limiti espressivi e cognitivi del linguaggio attraverso la genesi scultorea di nature immaginifiche. Lo studio nasce da un’indagine policentrica sulle condizioni di possibilità che la materia informe può acquisire in un sistema, svelando apparati ignoti e potenziali di interazione. Le dinamiche di materializzazione sono veicolate attraverso azioni fisiche e pratiche intellettuali e discorsive legate alla vita corporea e a fenomeni materiali, includendo il mondo inorganico, le tecnologie, gli organismi e i processi non umani. Lo scopo è la formalizzazione di presenze narrative di ambienti ed ecosistemi inediti, che raccontano spazi

di relazione culturalmente sospesi in una zona arcaica pre-linguistica, tra realtà e invenzione, tra materialità e significato. Sperimentando i confini dello spazio e della materia con la produzione di sculture, disegni, suoni e fotografie, Dalfino e Kanah indagano le possibilità di conoscenza e relazione attraverso forme e approcci non codificati, dove ogni elemento è proattivo nella produzione di fenomeni ed esperienze. Il concetto di biomimesi, rivolto a nature sconosciute, viene applicato come strumento principale di apprendimento e comprensione di forme d’intelligenza implicite in ogni entità materica, animata e non.

La base di molte esplorazioni nasce dall’uso di un archivio materico in divenire, composto da collezioni di materiali ‘esperti’ provenienti da svariati scenari, con il quale vengono sviluppati alfabeti e sistemi di veicolazione del caso. Lisa Dalfino e Sacha Kanah presenteranno un portfolio espanso e adattato a un particolare luogo del Castello. In questo incontro di carattere performativo, gli artisti veicoleranno uno scandire ritmico di fotografie, riguardanti alcune suggestioni di un viaggio attraverso dinamiche di materializzazione e interazione sistemica, che introducono e delimitano accessi ad ambienti ed ecosistemi inediti, definiti come nuovi ordini naturali e culturali,

soggetti a forze e a variabili fisiche e non. Questo lavoro si propone come sintesi documentativa in divenire di alcune delle ricerche materiche e narrative affrontate dal duo, in uno studio trans-disciplinare sui limiti del linguaggio e sulle sue condizioni di possibilità e potenziale.

ABITARE IL MINERALE è realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, a cura di Francesca Comisso, Luisa Perlo e Marianna Vecellio, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative”.

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