Valerio Nicolai

Nella sua ricerca Valerio Nicolai sonda e interroga i limiti della composizione pittorica, estendendola al di fuori dei suoi confini canonici attraverso installazioni che ne mettono costantemente in discussione la struttura.
Per questa mostra l’artista ha dipinto una tela che ricopre interamente il pavimento dello spazio, impiegando campi di colore, forme e proporzioni che, secondo la sua particolare intuizione e sensibilità, potessero risultare gradevoli a un volatile.

Oltre a una nuova serie di dipinti e a un gruppo scultorio ispirato alla forma dei ricoveri per uccelli, ogni elemento posizionato sulla tela a pavimento è concepito come parte integrante della composizione pittorica: la pittura ingloba anche gli spettatori, che vengono intesi come elementi mobili perpendicolari alla superficie dipinta.
Il vero pubblico di riferimento della mostra è un gruppo di uccellini, libero di volare per lo spazio espositivo e di posarsi sulle opere e sulla tela.

L’artista associa il paradosso di poter dipingere per un volatile con l’impossibilità del gruppo di uccelli di riuscire a vedere se stessi come protagonisti di un’opera, e riflette il tutto sullo spettatore, che non può avere una percezione totale della composizione pittorica di cui fa parte.
Il lavoro che dà il titolo alla mostra, e che idealmente la conclude e ne ribalta le basi teoriche, è formato da uno spot luminoso che evidenzia il luogo in cui un mago, non ci è dato sapere se a causa di un errore o per sua

spontanea volontà, si è trasformato in maniera irreversibile in una formica.
Una vasta conoscenza, faticosamente acquisita durante tutta una vita di studi e lavoro, viene impiegata per assumere una forma vulnerabile e ottenere un punto di vista lontano dalla prospettiva umana.

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!