Clémence de La Tour du Pin

Treti Galaxie, in collaborazione con il Museo Pietro Micca e l’Associazione Amici del Museo Pietro Micca, è lieta di presentare la prima personale in Italia dell’artista francese Clémence de La Tour du Pin.

La mostra è allestita a 13 metri di profondità, nelle gallerie e negli ambienti della Fortezza Sotterranea del Pastiss, costruita nel XVI Secolo per volontà del Duca Emanuele Filiberto di Savoia. Rimasto sepolto da allora, lo spazio viene per la prima volta aperto al pubblico in occasione della mostra.

La Tour du Pin concepisce la rete labirintica dei tunnel del Pastiss come un’architettura intrauterina, che paragona alla parte inconscia della città di Torino, con le sue anime dimenticate, i suoi desideri e le sue fobie nascoste.

Per “sept préludes” l’artista ha sviluppato un particolare percorso di visita nelle profondità della fortezza, con interventi installativi, elementi immaginari e sistemi per campionamenti gassosi.

In questa esplorazione psicogeografica dello spazio i visitatori sono stimolati a sviluppare un’alternativa consapevolezza del paesaggio sotterraneo attraverso un’immersione sensoriale e tour guidati da una narrazione non lineare.

Coltivando la sua fascinazione per il prozio Charles de Brosses, che ha coniato il termine “feticismo” e ha esplorato la Cittadella nel 1740, l’artista ha assemblato, in alcuni dei punti più profondi delle gallerie,

sistemi filtranti per estrarre e catturare campioni di ombre e impurità preservati dall’atmosfera del luogo.

“Esiste una consacrazione temporanea per le giovani donne o ragazze che soffrono dell’attacco di vapori isterici (…). Si crede che queste ragazze siano state toccate da un serpente che, avendo concepito una propensione per loro, ha ispirato questa sorta di furore” (“The Returns of Fetichism: Charles de Brosses and the Afterlives of an Idea”, University of Chicago, 2017).

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